Stagione teatrale 2014 2015 Orbassano

Da Cumiana, per il prossimo anno, ci aspettiamo grandi cose.
Cari cumianesi, siete stati straordinari! Abbiamo chiuso la scorsa stagione con una media di 120 spettatori per ogni evento in cartellone. Ci avete regalato una grande carica per migliorare ancora il nostro servizio. È ormai chiaro che a Cumiana si sta radicando una profonda identità socio-culturale e noi siamo ­fieri di esserne complici. Da cumianese è bellissimo vedere come anche un piccolo centro come il nostro, grazie al sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo, possa farsi garante di così tanta qualità. È bellissimo che un cumianese non abbia più bisogno di uscire da Cumiana per andare a teatro, per ascoltare della buona musica,… Credo che tutto questo sia un passo importante verso la riscoperta del valore di una vita comunitaria ricca di arte e cultura.

Daniele Ronco
direttore artistico

biglietti

intero 10 €

 

ridotto 8 €

Under 18, Over 65, disabili
Abbonati Live Show Orbassano

ridotto 5 €

Soci Mulino ad Arte
Associazioni: gruppi da 5 o più persone – prenotazione obbligatoria –

ridotto 1 €

Operatore

abbonamenti

stagione completa  55€

8 spettacoli
(“Ultimo viene il gatto” del 08.04.2017 FUORI ABBONAMENTO)

carnet  30€

4 spettacoli a scelta

informazioni e prenotazioni

Teatro Felice Carena

via Ferrero 14, Cumiana, Torino

 

370 3259263

info@mulinoadarte.com

Apertura cassa ore 20.15
L’organizzazione si riserva il diritto, in qualsiasi momento, di sostituire spettacoli che, per cause di forza maggiore, non potessero essere rappresentati
La mancata presenza allo spettacolo non dà alcun diritto al rimborso

la lavatrice del cuore

di Edoardo Erba

Maria Amelia Monti

29 Ottobre 2016 H 21, Teatro Carena

“Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore?”
L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente. Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione 2013, nasce “La Lavatrice del cuore”, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità in cui non mancano momenti ironici.

con Maria Amelia Monti
una produzione Festival delel Lettere, ItaliaAdozioni

durata 70’


A noi vivi! purgatorio

di Giordano V. Amato

Il Mutamento Zona Castalia

19 Novembre 2016 H 21, Teatro Carena

Adesso la scelta è tra il morire (fisicamente/moralmente/psicologicamente) e il morire per rinascere, mettendosi in cammino verso la scoperta di se stessi e di valori più concreti e appaganti.
Si transita continuamente dall’inferno (l’oscurità, l’assenza, il sonno) alla sensazione di un tenue chiarore in lontananza (l’intuizione di un paradiso? Di un risveglio? Di una rinascita?). E in mezzo? Il Purgatorio! Occorre un grande processo di “purificazione”, non in senso religioso o esteriore, ma di autoindividuazione, di conoscenza e rivelazione di se stessi a se stessi, qualunque sia questo “sé”, per avviarsi verso una rinascita. Questo coincide con l’idea di “stato intermedio” o “Bardo Thodol”, il momento tra la “morte” (il lasciar andare tutto quello che credevamo di essere) e la rinascita a un nuovo stato totalmente sconosciuto e indescrivibile. Anche una risata può purificare, perché il pesce c’è chi lo fa alla griglia e chi lo mangia crudo. Poi ci sono i vegani…
Avviamoci verso il Paradiso, dove dicono, si rida di più.

con Eliana Cantone
luci Federico Merula

durata 75’


Due fratelli

di Fausto Paravidino

Mulino ad Arte

03 Dicembre 2016 H 21, Teatro Carena

Italia,1998.
Boris e Lev sono due fratelli che convivono in un angusto appartamento-cucina assieme ad Erika, una ragazza incontrata per caso. I tre vivono come segregati nella loro tana, emarginati da qualsiasi forma di vita sociale e solo i due fratelli mantengono un contatto con il mondo esterno grazie ad una corrispondenza con loro madre fatta di cassette vocali; cassette che Lev e Boris costellano di bugie per tenerle nascosta la loro malata quotidianità. Erika confessa all’amante Lev di non desiderarlo più e lui precipita in una indelebile sofferenza amorosa. La storia di “Due fratelli”, che l’autore Fausto Paravidino definisce tragedia da camera in 53 giorni, pare non esserci.
La si scopre, in maniera quasi voyeuristica, con la morbosa curiosità di chi spia all’interno di un microcosmo che fa di tutto per difendersi dal mondo esterno.

con Costanza M. Frola, Jacopo Trebbi, Daniele Ronco
e con la straordinaria partecipazione in voce di Laura Curino
scenografia Lorenzo Rota
musiche originali Mattia Balboni
regia Riccardo Bellandi

durata 75’


Alice non è una favola per bambini

di L. Busnengo, M. Guaraldo, V. Volpatto

Officina Per la Scena

16 Dicembre 2016 H 21, Teatro Carena

Alice in Wonderland non è solo una favola per bambini: Il Paese delle Meraviglie è il luogo dell’assurdo, del nonsense, del paradosso; tutto appare slegato dalla realtà e dalle sue leggi. Il Tempo nel Paese delle Meraviglie esiste solo nella forma che ogni individuo decide di dargli, qui Alice si permette di sfuggire al rigore della vita “reale” per poter appagare il suo desiderio di vivere in un mondo pronto a trasformarsi, a rinnovarsi e a non cristallizzarsi in una sterile forma. Alice può essere ciò che è davvero, identificandosi di volta in volta con ciò che vuole e credendo a tutto ciò a cui il suo vero io le dice di credere: le favole. Sogno e realtà, maschere e inconscio, spazio e tempo, tutto confluisce in una delle favole più amate dai bambini dal 1865 ad oggi, ma è una favola che parla al mondo adulto o meglio al bambino che è ben nascosto in ciascuno di noi e che troppo spesso dimentichiamo di far giocare e sognare.

con Luca Busnengo, Michele Guaraldo, Valentina Volpatto

durata 60’

bambini under 10: ingresso 1€


Il circo capovolto

di Andrea Lupo

Teatro delle Temperie

27 Gennaio 2017 H 21, Teatro Carena

in occasione della “Giornata della Memoria”

Branko Hrabal, rom proveniente dall’Ungheria, giunge dopo un lungo viaggio in un campo nomadi alla periferia di una grande città dove dapprima sembra abbandonarsi all’inedia e alla desolazione, poi, grazie al circo fatiscente ereditato da suo nonno, e alla curiosità dei bambini del campo, sembra poter ritrovare una speranza, un significato, una nuova vita. Lo spettacolo nasce, prima di tutto, dalla curiosità verso un popolo, quello Rom, che pur vivendo all’interno della nostra comunità, non ne ha mai veramente fatto parte e ha nei secoli mantenuto la propria identità pur mescolandosi e immergendosi in culture diverse, fra popoli differenti. Le differenze sono il vero filo rosso di questo spettacolo. Le differenze come valori aggiunti e non come ostacoli, non come limiti invalicabili, non come pretesti per allontanarsi. Le differenze come occasioni, come opportunità, come incontri. Differenze fra chi vive nei campi e chi vive fuori dai campi. Differenze fra chi arriva nei campi e chi nasce già nei campi e da lì non ha nessuna speranza di andarsene. Differenze fra chi non è neppure più in grado di immaginare una differenza per se, per la propria famiglia, per la propria gente e chi invece riesce ancora a vedere negli occhi curiosi dei bambini una possibilità di futuro e forse di riscatto.

di Andrea Lupo (ispirandosi al romanzo di Milena Magnani)
con Andrea Lupo
regia Andrea Paolucci

durata 70’


Emigranti

di Sławomir Mrozek

Aria Teatro

18 Febbraio 2017 H 21, Teatro Carena

PRIMA REGIONALE

In una città straniera due emigranti sono costretti a trascorrere la loro vita nella squallida e desolata stanza del sottoscala dove convivono. Non viene definita la città né lo Stato di appartenenza perché è una storia dedicata a tutti gli Emigranti che, lontani dalla propria terra di origine, cercano riscatto. Fin da subito si capisce che i due personaggi sono agli antipodi per estrazione sociale e culturale, speranze e stile di vita. L’uno incarna la figura dell’ironico intellettuale socialista, di quelli che rimarcano la propria superiorità rispetto alla massa incolta e ignorante, personificata dal coprotagonista operaio. Qualsiasi avvenimento quotidiano, come la passeggiata pomeridiana, il lavoro, il cibo, le feste, diventa per i due motivo di confronto, discussione e scambio di idee quasi a voler marcare ancora di più la diversa provenienza sociale dei protagonisti. Due mondi che normalmente non si sarebbero mai incontrati vengono così accostati dalla necessità e dalla condizione di emigrante.

di Sławomir Mrozek
con Denis Fonatanari, Andreapietro Anselmi
regia Giuseppe Amato
assistente Chiara Benedetti
scenografia Federica Rigon

durata 75’


Cyrano

di Edmond Rostand

Crab Teatro // Mulino ad Arte

04 Marzo 2017 H 21, Teatro Carena

Una fedele riduzione in versi della famosa pièce di Edmond Rostand che mette al centro il dramma della disparità tra l’essere e l’apparire e il rapporto con la parola poetica. Cyrano ama, non ricambiato, la bella cugina Rossana, a sua volta innamorata del giovane e bel Cristiano il quale, tuttavia, “non sa parlare d’amore”. Cyrano, per amore di entrambi, presta al giovane penna e capacità oratoria e i tre saranno legati dal segreto delle celate identità  fino al dramma finale. L’opera classica che attraversa momenti di comicità e di lirismo vuole restituire il testo nella sua autentica e originaria teatralità per far vivere e risuonare i versi di Edmond Rostand.
Una produzione Crab Teatro del 2014 che verrà rinnovata nel cast grazie alla collaborazione con Mulino ad Arte.

adattamento di Pierpaolo Congiu (da Edmond Rostand)
con Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis, Daniele Ronco
regia Pierpaolo Congiu

durata 70’


Qualcosa a cui pensare

di Emanuele Aldrovandi

Chronos Tre

18 Marzo 2017 H 21, Teatro Carena

PRIMA REGIONALE

Commedia romantica che vede sulla scena Jeer e Plinn (Giacomo e Paola) coinquilini quasi trentenni, specchio di una generazione spudorata, illusa e ironicamente incosciente, costretti a confrontarsi con le gioie e le difficoltà che questo momento cruciale della loro vita comporta oggi in Italia. Qualcosa a cui pensare è però anche un gioco raffinato di seduzione che inserisce i due giovani all’interno delle più tradizionali dinamiche di coppia e che produce immediata empatia tra i personaggi e il pubblico, generando in quest’ultimo una leggera comprensione divertita. Un’opera ironica e appassionata, più simile ad un ricordo o ad un sogno: il piccolo ritratto di una generazione che vuole cambiare pelle e trovare una propria identità da proiettare nel futuro.

di Emanuele Aldrovandi
con Roberta Lidia De Stefano, Tomas Leardini
regia Vittorio Borsari
scenografia e costumi Tommaso Osnaghi

durata 70’


Ultimo viene il gatto

di Emiliano Poddi (da Calvino)

Accademia dei Folli

08 Aprile 2017 H 21, Teatro Carena

in occasione delle “Storie d’Aprile – La Resistenza”
SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO

Dopo 10 anni di spettacoli sulla Resistenza, abbiamo deciso di declinare in modo diverso il tema nel tentativo di estrapolarlo da un puro ambito storico. Attraverso la riscrittura drammaturgica delle pagine di Calvino, la Resistenza è in questo caso filtrata dalla fiaba. Diventa quasi un archetipo, un paradigma, un’occasione per riportare un concetto alle sue origini.

adattamento di Emiliano Poddi (da Italo Calvino)
con Enrico Dusio, Giovanna Rossi, Carlo Roncaglia, Enrico De Lotto (contrabbasso), Vince Novelli (chitarra), Giò Dimasi (percussioni)
regia Carlo Roncaglia

durata 80’

Biglietto unico: 5 euro


Live Show Cumiana