I Volti di Hiroshima

  • Autore: Daniele Ronco (ispirandosi a "Il Gran Sole di Hiroshima" di Karl Bruckner)
  • Regia: Daniele Ronco, Jacopo Trebbi
  • Con: Daniele Ronco (Satoshi Mitsawa), Jacopo Trebbi, Costanza M. Frola
  • Elementi scenografici: i4delTrio, Francesca Coccolo, Lorenzo Rota
  • Costumi: Beatrice Avolio
  • Luci: Federico Merula
  • Registrazioni: Officina Audiovisiva
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 50'
  • Fotografie: Claudio Bonifazio

Presentazione

L’idea di mettere in scena questa storia nasce dalla voglia di raccontare i catastrofici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, concentrandoci su un episodio avvenuto ben oltre i confini Europei e del quale si parla meno. Daniele Ronco, affiancato in un secondo momento da Jacopo Trebbi, ha provveduto ad adattare per il teatro il testo per ragazzi scritto da Karl Bruchner, dal titolo “Il gran sole di Hiroshima”; il risultato è una pièce ricca di suggestioni, nella quale si avvicendano narrazione e prosa. Sullo sfondo di una Hiroshima prossima allo scoppio della bomba atomica, Satoshi Mitsawa narra la storia di Scigheo e Sadako Sasaki, due bambini spensierati che vivono la difficile situazione del loro paese in guerra.

Durante lo spettacolo è proprio Satoshi, giocattolaio e origamista, ad evocare i personaggi coinvolti nella vicenda: ufficiali giapponesi accecati dal fanatismo del loro regime marziale, giovani americani catapultati in una vita militare che non appartiene loro, Tibbets e Parson, esponenti di spicco dell’aviazione, sconvolti e increduli dopo lo scoppio della bomba,  la danza macabra di due scienziati ai piedi di un candido altare/bomba. Ciò che accomuna le loro storie è l’inconsapevolezza di ciò che sarebbe successo di lì a poco.

Agli attori in scena spetta il compito di calarsi senza sosta nei panni di personaggi sempre diversi, che prendono vita su un palcoscenico caratterizzato da una scenografia essenziale: stormi rossi di gru di carta pendono dall’alto; sotto, sul lato sinistro, l’umile bottega di Satoshi, su quello destro, due sedie girate di spalle.

Il libro è scritto con rara sensibilità, con esatto senso di misura, con quel profondo rispetto che si deve al mondo dei giovani, i quali soltanto conoscendo i grandi problemi del nostro tempo possono avere un’autentica, consapevole educazione. La messa in scena che ne deriva vuole essere quindi un monito a ricordare che prima di ogni altra cosa al mondo importa essere innamorati della propria vita e rispettare e amare quella degli altri.

Per la profondità dei tempi trattati è uno spettacolo che risulta fruibile ai ragazzi ma contemporaneamente è di grande incanto per un pubblico adulto.

Rassegna stampa

Guarda il trailer

cronistoria

  • 06 Maggio 2016 10a replica - Teatro Carena di Cumiana (TO)
  • 28 Maggio 2014 9a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 27 Maggio 2014 8a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 22 Maggio 2014 7a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 08 Novembre 2013 6a replica - Teatro San Giorgio di Cavallermaggiore (CN)
  • 25 Aprile 2013 5a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 09 Novembre 2012 4a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 15 Settembre 2012 3a replica - Teatro Carena di Cumiana (TO)
  • 29 Febbraio 2012 2a replica - Istituto Comprensivo di None (TO)
  • 03 Giugno 20111 Prima Nazionale - Teatro Carena di Cumiana (TO)

scheda tecnica

Palcoscenico:

  • Larghezza: 7m (minimo)
  • Altezza: 4m  (minimo)
  • Profondità: 5m (minimo)
  • Possibilità di appendere/issare al soffitto il nostro fondale*
  • Durata montaggio: 4 ore
  • Durata smontaggio: 1 ora

NB: Il fondale utilizzato ha ottenuto la certificazione B s1 d0 (ignifugo) dal CSI S.p.a.

 

LUCI

  • 12 fari PC da 1000W
  • Due piantane/manfrotti, dotate di T, per 3 fari ciascuna nel caso la sala non fosse dotata di staffe per i fari frontali
  • Dimmer luci DMX a 18 canali (minimo 12), da 2000W per canale.
  • Mixer luci DMX a 18 canali (minimo 12) con scene programmabili (o almeno doppio banco e cross-fade).
  • Cavi elettrici
  • 10 sdoppi

 

AUDIO

  • Impianto di diffusione professionale adeguato alla sala.
  • Una cassa monitor per il palcoscenico (2 per spazi grandi).
  • Mixer audio professionale.
  • Caveria adeguata all’impianto.