Due fratelli

  • Autore: Fausto Paravidino
  • Regia: Riccardo Bellandi
  • Con: Costanza M. Frola (Erika), Jacopo Trebbi (Lev), Daniele Ronco (Boris)
  • Con la partecipazione straordinaria di: Laura Curino (nel ruolo vocale della Madre)
  • Scenografia: Lorenzo Rota
  • Musiche: Mattia Balboni
  • Luci: Federico Merula
  • Registrazioni: Officina Audiovisiva
  • Genere: "Tragedia da camera in 53 giorni" (nota dell'autore)
  • Durata: 70'
  • Fotografie: Federico Zittino, Claudio Bonifazio
  • Codice opera: 834158A

Presentazione

Italia, 1998. Boris e Lev sono due fratelli che convivono in un angusto appartamento-cucina assieme ad Erika, una ragazza incontrata per caso. I tre vivono come segregati nella loro tana, emarginati da qualsiasi forma di vita sociale e solo i due fratelli mantengono un contatto con il mondo esterno grazie ad una corrispondenza con loro madre fatta di cassette vocali; cassette che Lev e Boris costellano di bugie per tenerle nascosta la loro malata quotidianità. Erika confessa all’amante Lev di non desiderarlo più e lui precipita in una indelebile sofferenza amorosa. Anziché cercare di recuperarla, Lev persevera in un atteggiamento ostile nei riguardi di Erika, trovando in questo modo l’appoggio di Boris, da sempre contrario alla loro relazione. Boris, sebbene sia il maggiore, si dimostra spesso più fragile e cela dietro alla sua compulsiva voglia di fare rispettare ai coinquilini alcune regole di convivenza, una dipendenza dal minore Lev che spesso fa ribaltare le gerarchie tra i due. I rapporti diventano di giorno in giorno più tesi, finché la situazione precipita. Lev, in un impeto di rabbia verso Erika, sfiora la tragedia ed abbandona la casa. Boris ed Erica, soli, hanno modo di scoprirsi a vicenda e fiorisce così tra loro un legame tenero e sincero che porta una ventata di dolcezza nel clima arido fino ad ora respirato. Ma il gioco d’amore dura poco, troppo poco. Lev torna a casa senza preavviso e capisce subito che durante la sua assenza la situazione gli è sfuggita di mano: l’improvvisa paura di poter perdere definitivamente la ragazza che ama e il suo unico fratello, lo fa degenerare. Comincia così la folle corsa per recuperare quella “normalità” che sembra sia crollata. Ed è il caos.

Guarda il trailer

cronistoria

  • 03 Dicembre 2016 16a replica - Teatro Carena di Cumiana (TO)
  • 27 Novembre 2016 15a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 10 Aprile 2016 14a replica - Teatro dell'Orologio di Roma
  • 09 Aprile 2016 13a replica - Teatro dell'Orologio di Roma
  • 12 Febbraio 2016 12a replica - Teatro Milanollo di Savigliano (CN)
  • 16 Gennaio 2015 11a replica - Teatro Il Mulino di Piossasco (TO)
  • 13 Dicembre 2014 10a replica - Teatro Sociale di Pinerolo (TO)
  • 27 Novembre 2014 9a replica - Teatro Comunale di Pergine Valsugana (TN)
  • 12 Giugno 2014 8a replica - Teatro Gobetti di Torino
  • 04 Aprile 2014 7a replica - Teatro Pertini di Orbassano (TO)
  • 15 Marzo 2014 6a replica - Teatro Fernando di Valperga (TO)
  • 28 Febbraio 2014 5a replica - Teatro Agnelli di Torino
  • 14 Dicembre 2013 4a replica - Teatro Caproni di Levico Terme (TN)
  • 27 Novembre 2013 3a replica - Teatro Civico di Tortona (AL)
  • 13 Settembre 2013 2a replica - Teatro Erba di Torino
  • 12 Settembre 2013 Prima nazionale - Teatro Erba di Torino

scheda tecnica

Palcoscenico

  • Larghezza: 5m (minimo)
  • Altezza: 3,50m (minimo)
  • Profondità: 6m (minimo)
  • Possibilità di avere il buio pressoché completo.
  • Possibilità – anche limitata – di avvitare a terra
  • Durata montaggio: 4 ore
  • Durata smontaggio: 2 ore
  • Potenza massima assorbita: 10kW

LUCI

  • 18 fari PC da 1000W (minimo 12) con bandiere, portagelatina e ganci (normali, clamp o aliscaf a seconda del tipo di americane)
  • Due piantane/manfrotti, dotate di T, per 3 fari ciascuna nel caso la sala non fosse dotata di staffe per i fari frontali
  • 6 quarze asimmetriche (domino) da 1000W con bandiere, portagelatina e ganci (normali, clamp o aliscaf a seconda del tipo di americane)
  • Dimmer luci DMX a 18 canali (minimo 12), da 2000W per canale
  • Mixer luci DMX a 18 canali (minimo 12) con scene programmabili (o almeno doppio banco e cross-fade)
  • 30 metri di cavo DMX compatibile con mixer e dimmer
  • Cavi elettrici
  • 10 sdoppi

AUDIO

  • Impianto di diffusione professionale adeguato alla sala
  • Una cassa monitor per il palcoscenico (2 per spazi grandi)
  • 1 lettore CD
  • Mixer audio professionale
  • Caveria adeguata all’impianto.

cast

Bellandi – regista

RICCARDO BELLANDI - Copia_250x336(Carrara, 1970 – Carrara, 2014) Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 1993, collabora, come attore e regista, con lo stesso Stabile genovese e altre compagnie, private e pubbliche. Ha diretto il Laboratorio teatrale nella Casa Circondariale di Genova-PonteX, esperienza che lo ha portato alla regia. Ha diretto il Teatro a l’Avogaria e la Scuola Giovanni Poli di Venezia e la stagione di prosa del Teatro Comunale di Pietra Ligure. Svolge attività didattica: ha insegnato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, la Scuola del Teatro Stabile di Verona e la Scuola Giovanni Poli del Teatro a l’Avogaria di Venezia. Insegna alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna, all’Accademia Teatrale Veneta di Venezia e all’Istituto Superiore di Studi musicali Luigi Boccherini di Lucca. Ha lavorato in teatro (tra gli altri) con Messeri, Mesciulam, Sciaccaluga, Besson, Ferrini, Franceschi, Lavia, Gallione; al cinema con Cattani (“Maternity Blues”, 68° Mostra del Cinema di Venezia), Di Paola e Manni.